TITOLO: Quando Pinocchio non c’era
AUTORE: AA.VV
EDITORE: Sellerio
pp. 272 Euro: 15,00
«C’era una volta… “Un re!” diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno». È questo forse l’incipit più celebre della nostra letteratura. Ma prima ancora che un burattino facesse sentire la propria voce a un attonito falegname, chi era stato quel falegname, e cosa combinavano il Gatto e la Volpe? Quanti segreti si nascondevano nel passato di Mangiafoco? E il Grillo parlante, quando non dispensava i suoi saggi consigli, si era mai innamorato? Questa raccolta esplora le storie dei personaggi di Le avventure di Pinocchio prima che un pezzo di legno arrivi a stravolgere le loro vite. Sono racconti che si fermano sulla soglia del romanzo collodiano, all’alba dell’ingresso in scena di Pinocchio, e che scavando nell’interiorità e nei silenzi di otto personaggi restituiscono un ampio spettro dell’esperienza umana, dal desiderio all’amore materno, dalla ricerca di sé all’amicizia, la solitudine, la rabbia, la meraviglia.
Curata da Antonio Manzini – che firma l’avvincente racconto sul Gatto e la Volpe, coinvolti in un bizzarro enigma tra polli, galline e altri animali –, questa antologia accoglie otto importanti voci del panorama letterario italiano. Valeria Parrella mette in scena il giorno più tenero della vita del Grillo parlante, mentre è tutto concentrato a prendersi gioco delle assurde pretese degli esseri umani. Fabio Stassi ci consegna il commovente ritratto di Geppetto, coinvolto nelle spedizioni garibaldine e guardato in paese con sospetto. Gessica Franco Carlevero ripercorre il lungo e desideroso viaggio di mastro Ciliegia, il primo ad aver notato qualcosa di strano in quello straordinario ciocco di legno. Il personaggio di Lucignolo rivela lo straziante amore di sua madre attraverso la penna di Maurizio Maggiani, mentre le vicende di Mangiafoco e il suo passato di carbonaio sono affidate alla prosa pirotecnica di Remo Rapino. Beatrice Masini ricostruisce la disperata ricerca di sé e della sua identità da parte di uno dei personaggi più spaventosi dell’avventura collodiana, il terribile pescecane; infine, Melania G. Mazzucco immagina una novelletta gotica per la toccante storia della Fata dai capelli turchini, che diventa una digressione nera, una storia di fantasmi.
In occasione del duecentesimo anniversario della nascita di Carlo Collodi, Quando Pinocchio non c’era è un omaggio a uno dei romanzi fondativi della letteratura italiana. Un testo a cui, in momenti diversi della propria vita, tutti tornano con curiosità o nostalgia, trovando ogni volta qualcosa di nuovo. E dimostrando così che «la letteratura», come sottolinea Manzini nella Nota in apertura, «non è una statua da venerare, ma una conversazione che non finisce mai».
