Siamo di nuovo amici, di John O'Hara

TITOLO: Siamo di nuovo amici

AUTORE: John O’Hara TRADUZIONE : Vincenzo Mantovani

EDITORE: Racconti Edizioni
PP. 107 Euro 13,00

Nella desolazione di una domenica estiva in un «circolo per soli uomini», un invecchiato Jim Malloy riceve la telefonata e la visita di un caro amico. La notizia che gli porta è drammatica e per l’alter ego di John O’Hara anche una sorta di déjà-vu: la moglie di Charley Ellis, Nancy, è venuta a mancare poche ore prima. È con questo letterale colpo al cuore che si apre l’ultimo capitolo della trilogia Prediche e acqua minerale, un’amara madeleine che obbliga il suo protagonista, divenuto ormai scrittore di un certo successo, a ricordare gli anni che hanno segnato in partenza il destino delle proprie amicizie e forse anche formato quell’ironico cinismo che così bene abbiamo conosciuto nelle due novelle precedenti. A fare da contorno ai ricordi di Malloy troviamo la solita New York di chi può permettersela, stavolta però in un’America più grigia, velata da una patina inquieta, sull’orlo dell’intervento militare in Europa. Jim e Charley sono già amici, e mentre il secondo sta per conquistare la sua futura moglie, una piccata anti-rooseveltiana sposata a un ricco finanziere, il primo ci regala imprevedibilmente – salvo poi catechizzarci con la sua visione dell’amore e dell’amicizia, nelle loro possibili e impossibili combinazioni – il resoconto dell’unica vera irrisolta cotta della sua vita: il matrimonio che poteva essere e che non è mai stato. 

In Siamo di nuovo amici, come sorpresi da un vecchio compagno di disavventure mai cambiato davvero, leggiamo forse il John O’Hara più crepuscolare di sempre: uno scrittore esplicitamente del suo tempo che non chiede a sé nient’altro se non di poter contemplare il passato, affascinato e spaesato dal modo in cui le cose semplicemente «si collegano l’una all’altra».

Operette licenziose, di Aleksandr S. Puškin

TITOLO: Operette licenziose

AUTORE: Aleksandr S. Puškin CURATELA : Cesare G. De Michelis

EDITORE: Voland

PP. 144 Euro 12,00

La fama di Puškin quale padre della letteratura russa moderna, la rinomanza universale dei suoi capolavori (la lirica, Evgenij Onegin, Boris Godunov) e il duello che gli costò la vita hanno concorso a obliterare i lati della sua creazione non ritenuti degni di lui: le operette licenziose o apertamente oscene della gioventù, testi che svolgono in chiave trasgressiva i generi del ’700 lasciati in eredità all’800. Qui ne sono presentati tre – L’ombra di Barkov, La Gabrieleide e Zar Nikita – pubblicati integralmente tardi e solo di rado, che mostrano l’oggetto della parodia (sesso, trono e altare) non disgiunto dai temi d’attualità e dalle polemiche letterarie dell’epoca.

Racconti del pianeta, AA.VV

TITOLO: Racconti del pianeta Terra

AUTORE: AA.VV CURATELA : Niccolò Scaffai

EDITORE: Einaudi

PP. 320 Euro 22,00

Avvicinarci, immedesimarci: è questo il senso profondo dell’antologia che abbiamo tra le mani. Venti racconti perfetti, limpidi e coraggiosi, per tratteggiare nella sua complessità la narrazione – e il sentimento – della crisi ecologica. Oggi piú che mai ci serve un alfabeto nuovo con cui ripensare il mondo, e il modo scriteriato che abbiamo di abitarlo.

Benvenuti nell’Antropocene: l’era geo-logica – la nostra – in cui l’uomo è diventato l’agente di trasformazione decisivo del pianeta. L’uomo al centro di tutto, che sta distruggendo tutto. Siamo già in ritardo: dobbiamo intervenire e dobbiamo farlo subito, lo sappiamo, ma per cambiare abbiamo bisogno di comprendere; e per comprendere, fin da bambini, ci servono le parole. Al centro dei venti racconti scelti da Niccolò Scaffai, il futuro che si apre e il passato profondo della Terra si intrecciano e si specchiano. Scrittrici e scrittori prodigiosi illuminano il nostro sguardo una volta per tutte, aiutandoci a ragionare sul rapporto che intratteniamo con le altre specie, sul nostro impatto ambientale, sul fantasma dell’emergenza in arrivo. Se Leopardi nelle Operette morali aveva anticipato il tema dell’estinzione, qui si arriva ai territori della distopia esplorati da Amis, Ballard e Le Guin, attraversando il tempo e lo spazio del pianeta Terra. E poi Jack London rovescia nell’allegoria le scoperte scientifiche della sua epoca, Rigoni Stern sussurra con saggezza dei ghiri e degli abeti, Ortese e Safran Foer denunciano la relazione dispari tra animali e uomini, mentre Volodine li colloca finalmente sullo stesso piano, ma spingendosi a un passo dal buio. E ancora, Sebald passeggia per la costa inglese e ci rapisce con la sua curiosità, Coetzee ci trascina in un mercato africano dove vengono macellate le capre, Sjöberg dalla sua isola al largo di Stoccolma ci parla di ecosistemi fragili, mosche e piante carnivore. < Con le riflessioni ecologiste di Ghosh, Zadie Smith, Franzen, e con uno scritto di Margaret Atwood tradotto per la prima volta in italiano, ci ritroviamo infine a guardare il problema dritto negli occhi, attrezzati dell'unica arma che ci rimane per affrontarlo: la consapevolezza.

Donne d'America, AA.VV.

TITOLO: Donne d’America

AUTORE: AA.VV CURATELA : Giulia Caminito, Paola Moretti

EDITORE: Bompiani TRADUZIONE: Amanda Rosso

PP. 408 Euro 20,00

C’è chi muore di gioia quando il consorte passa a miglior vita, come la signora Mallard; chi sgobba nelle ferriere, chi risolve un caso di omicidio grazie all’aiuto delle sue pari. Le donne di questa raccolta sono forti, audaci, ironiche, tormentate. C’è chi deve affrontare un matrimonio agli sgoccioli e l’arrivo di una figlia indesiderata; chi impazzisce lentamente sotto gli occhi colpevoli del marito. I racconti, in parte inediti, di Edith Wharton, Susan Glaspell, Kate Chopin, Rebecca Harding e molte altre ci guidano in un viaggio alla scoperta delle praterie del Sud ma anche dei quartieri di New York, passando dalle riserve dei nativi d’America alle periferie affollate da immigrati cinesi. Autrici diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di “rappresentare uno scorcio della multiforme realtà americana di allora”. Per scoprire e riscoprire un mondo ormai dimenticato, con uno sguardo attento, acuto, femminile.

Ritorno a Hanging Rock, AA.VV

TITOLO: Ritorno a Hanging Rock

AUTORE: AA.VV CURATELA : Emanuela Cocco

EDITORE: Edizioni Arcoiris

PP. 180 Euro 14,00

Trema è una collana di letteratura nera, raccapricciante, fantastica, inquietante, fantasmatica. Le scritture che ne faranno parte utilizzeranno le configurazioni proprie della letteratura di genere, non per delimitare la storia ma per consentirle di espandersi. Alcuni degli autori invitati a partecipare a Trema si sono confrontati con questo codice per la prima volta, altri lo frequentano abitualmente, ma non importa: qualità della scrittura e forza immaginativa sono gli elementi che li accomunano.

Ritorno a Hanging Rock raccoglie racconti di sparizioni, di paesaggi orridi e sublimi, immersi nell’atmosfera evocata dal film "Picnic ad Hanging Rock" diretto da Peter Weir.
L’Hanging Rock a cui facciamo ritorno è lo spazio orrido e sublime del film di Peter Weir, luogo di una sparizione e di un confronto con una presenza estranea (nemica?) in cui si compie un’esperienza interdetta alla visione e alla memoria, che lascia tracce indecifrabili. Qualcuno scompare. Si dissolve o esce dall’inquadratura per fuggire verso il fuori campo, un territorio nuovo e sconosciuto, dove verrà intercettato e ripreso da occhi diversi dai nostri? Il confronto con un paesaggio fuori dall’ordinario in cui sperimentare un orrore sublime, la compresenza di paura e piacere, una traversata raccapricciante, cruenta o misteriosa. Racconti di sparizioni e di attraversamenti in cui l’uomo, forse, non è la misura di nulla.

Gli autori presenti in questa antologia sono Claudio Kulesko, Vins Gallico, Fabio Massimo Franceschelli, Pierluca D’Antuono, Silvia Tebaldi, Sergio Gilles Lacavalla, Sara Mazzini, Christian di Furia, Matteo Macchia, Ornella Soncini, Lucrezia Pei, Lucia Ghirotti, Domenico Caringella e l'argentino Ariel Luppino (tradotto da Francesco Verde).

Il volume è impreziosito da illustrazioni di Sergio Caruso e Cristiano Baricelli. La copertina è di Claudia D'Angelo.

Il passo di Amagi, di Matsumoto Seichō

TITOLO: Il passo di Amagi

AUTORE: Matsumoto Seichō TRADUZIONE: Gala Maria Follaco

EDITORE: Adelphi

PP. 66 Euro 5,00


Un ragazzo che sale per una strada di montagna, battuta solo da qualche raro viandante. Una giovane donna in elegante kimono che per un tratto lo accompagna e poi lo abbandona. Un lungo tunnel nei cui pressi un uomo verrà trovato assassinato. A Matsumoto non serve altro per orchestrare, nel giro di poche pagine, una delle sue indagini impossibili, un piccolo gioiello di ambiguità che è anche un omaggio in forma di variazione a uno dei grandi capolavori della letteratura giapponese: La danzatrice di Izu di Kawabata.

Il tempo delle tartarughe, di Francesca Scotti

TITOLO: Il tempo delle tartarughe

AUTORE: Francesca Scotti

EDITORE: Hacca Edizioni

PP. 128 Euro 15,00

Questo libro è la porta di accesso a un mondo sospeso che in apparenza somiglia molto al mondo a cui siamo abituati, ma in realtà – ce ne accorgiamo da una dissonanza lieve, da un piccolo tuffo al cuore – è diverso quel tanto che basta a farci rendere conto di dettagli a cui l’abitudine ci ha resi insensibili. Ognuno di questi racconti, bozzetti in apparenza quieti e composti, è come un sasso lanciato sull’acqua: rimbalza, la increspa, affonda con un piccolo tonfo la cui eco riverbera nel cuore di chi legge. Al centro sono geometrie sghembe di coppie, di innamorati, di madri e figlie, di amiche, che si rivelano triangoli imperfetti: il terzo vertice rompe l’equilibrio, e così svela qualcosa di vero. Capita che sia una tartaruga ferita, o una bambina che odora di ombra, o un violoncello.

Racconti del terrore, di Edgar Allan Poe

TITOLO: Racconti del terrore

AUTORE: E. A. Poe

EDITORE: Bompiani TRADUZIONE: Massimo Bocchiola

PP. 464 Euro 13,00


Edgar Allan Poe non è il capostipite della letteratura dell’orrore, eppure i suoi racconti rimangono gli esempi più brillanti di questo genere. Il suo stile, una narrazione magnetica in presa diretta sostenuta da un potente simbolismo e da una vena ironica, continua a ispirare tutti gli scrittori che si misurano con la paura e il terrore sulla pagina. In questa raccolta compaiono le storie più celebri come “La rovina di casa Usher”, “Il cuore rivelatore”, “Il gatto nero”. In tutte il sovrannaturale irrompe nella vita dei protagonisti, sfidandoli fino a farli scivolare nella follia. Un mondo popolato da animali e oggetti inquietanti, da spiriti di persone defunte e da vivi che sembrano morti.