Donne d'America, AA.VV.

TITOLO: Donne d’America

AUTORE: AA.VV CURATELA : Giulia Caminito, Paola Moretti

EDITORE: Bompiani TRADUZIONE: Amanda Rosso

PP. 408 Euro 20,00

C’è chi muore di gioia quando il consorte passa a miglior vita, come la signora Mallard; chi sgobba nelle ferriere, chi risolve un caso di omicidio grazie all’aiuto delle sue pari. Le donne di questa raccolta sono forti, audaci, ironiche, tormentate. C’è chi deve affrontare un matrimonio agli sgoccioli e l’arrivo di una figlia indesiderata; chi impazzisce lentamente sotto gli occhi colpevoli del marito. I racconti, in parte inediti, di Edith Wharton, Susan Glaspell, Kate Chopin, Rebecca Harding e molte altre ci guidano in un viaggio alla scoperta delle praterie del Sud ma anche dei quartieri di New York, passando dalle riserve dei nativi d’America alle periferie affollate da immigrati cinesi. Autrici diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di “rappresentare uno scorcio della multiforme realtà americana di allora”. Per scoprire e riscoprire un mondo ormai dimenticato, con uno sguardo attento, acuto, femminile.

Ritorno a Hanging Rock, AA.VV

TITOLO: Ritorno a Hanging Rock

AUTORE: AA.VV CURATELA : Emanuela Cocco

EDITORE: Edizioni Arcoiris

PP. 180 Euro 14,00

Trema è una collana di letteratura nera, raccapricciante, fantastica, inquietante, fantasmatica. Le scritture che ne faranno parte utilizzeranno le configurazioni proprie della letteratura di genere, non per delimitare la storia ma per consentirle di espandersi. Alcuni degli autori invitati a partecipare a Trema si sono confrontati con questo codice per la prima volta, altri lo frequentano abitualmente, ma non importa: qualità della scrittura e forza immaginativa sono gli elementi che li accomunano.

Ritorno a Hanging Rock raccoglie racconti di sparizioni, di paesaggi orridi e sublimi, immersi nell’atmosfera evocata dal film "Picnic ad Hanging Rock" diretto da Peter Weir.
L’Hanging Rock a cui facciamo ritorno è lo spazio orrido e sublime del film di Peter Weir, luogo di una sparizione e di un confronto con una presenza estranea (nemica?) in cui si compie un’esperienza interdetta alla visione e alla memoria, che lascia tracce indecifrabili. Qualcuno scompare. Si dissolve o esce dall’inquadratura per fuggire verso il fuori campo, un territorio nuovo e sconosciuto, dove verrà intercettato e ripreso da occhi diversi dai nostri? Il confronto con un paesaggio fuori dall’ordinario in cui sperimentare un orrore sublime, la compresenza di paura e piacere, una traversata raccapricciante, cruenta o misteriosa. Racconti di sparizioni e di attraversamenti in cui l’uomo, forse, non è la misura di nulla.

Gli autori presenti in questa antologia sono Claudio Kulesko, Vins Gallico, Fabio Massimo Franceschelli, Pierluca D’Antuono, Silvia Tebaldi, Sergio Gilles Lacavalla, Sara Mazzini, Christian di Furia, Matteo Macchia, Ornella Soncini, Lucrezia Pei, Lucia Ghirotti, Domenico Caringella e l'argentino Ariel Luppino (tradotto da Francesco Verde).

Il volume è impreziosito da illustrazioni di Sergio Caruso e Cristiano Baricelli. La copertina è di Claudia D'Angelo.

Il passo di Amagi, di Matsumoto Seichō

TITOLO: Il passo di Amagi

AUTORE: Matsumoto Seichō TRADUZIONE: Gala Maria Follaco

EDITORE: Adelphi

PP. 66 Euro 5,00


Un ragazzo che sale per una strada di montagna, battuta solo da qualche raro viandante. Una giovane donna in elegante kimono che per un tratto lo accompagna e poi lo abbandona. Un lungo tunnel nei cui pressi un uomo verrà trovato assassinato. A Matsumoto non serve altro per orchestrare, nel giro di poche pagine, una delle sue indagini impossibili, un piccolo gioiello di ambiguità che è anche un omaggio in forma di variazione a uno dei grandi capolavori della letteratura giapponese: La danzatrice di Izu di Kawabata.

Il tempo delle tartarughe, di Francesca Scotti

TITOLO: Il tempo delle tartarughe

AUTORE: Francesca Scotti

EDITORE: Hacca Edizioni

PP. 128 Euro 15,00

Questo libro è la porta di accesso a un mondo sospeso che in apparenza somiglia molto al mondo a cui siamo abituati, ma in realtà – ce ne accorgiamo da una dissonanza lieve, da un piccolo tuffo al cuore – è diverso quel tanto che basta a farci rendere conto di dettagli a cui l’abitudine ci ha resi insensibili. Ognuno di questi racconti, bozzetti in apparenza quieti e composti, è come un sasso lanciato sull’acqua: rimbalza, la increspa, affonda con un piccolo tonfo la cui eco riverbera nel cuore di chi legge. Al centro sono geometrie sghembe di coppie, di innamorati, di madri e figlie, di amiche, che si rivelano triangoli imperfetti: il terzo vertice rompe l’equilibrio, e così svela qualcosa di vero. Capita che sia una tartaruga ferita, o una bambina che odora di ombra, o un violoncello.

Racconti del terrore, di Edgar Allan Poe

TITOLO: Racconti del terrore

AUTORE: E. A. Poe

EDITORE: Bompiani TRADUZIONE: Massimo Bocchiola

PP. 464 Euro 13,00


Edgar Allan Poe non è il capostipite della letteratura dell’orrore, eppure i suoi racconti rimangono gli esempi più brillanti di questo genere. Il suo stile, una narrazione magnetica in presa diretta sostenuta da un potente simbolismo e da una vena ironica, continua a ispirare tutti gli scrittori che si misurano con la paura e il terrore sulla pagina. In questa raccolta compaiono le storie più celebri come “La rovina di casa Usher”, “Il cuore rivelatore”, “Il gatto nero”. In tutte il sovrannaturale irrompe nella vita dei protagonisti, sfidandoli fino a farli scivolare nella follia. Un mondo popolato da animali e oggetti inquietanti, da spiriti di persone defunte e da vivi che sembrano morti.

Leggere possedere vendere bruciare, di Antonio Franchini

TITOLO: Leggere possedere vendere bruciare

AUTORE: Antonio Franchini

EDITORE: Marsilio

PP. 218 Euro 15,00

L’oggetto di questi racconti sono i libri. Quattro azioni molto diverse che si possono fare con i libri, azioni che talvolta escludono le altre: non è detto, infatti, che chi è animato dalla smania di possedere libri sia un accanito lettore, e non sempre i grandi lettori sono anche bibliofili. Allo stesso modo vendere libri potrebbe tranquillamente non contemplare il fatto di leggerli, così come il desiderare di averne. Infine, bruciare libri – l’azione più estrema e delittuosa – potrebbe essere non soltanto l’oltraggio di chi teme la parola scritta, di chi l’ha in sospetto e la odia quando diffonde idee che avversa, ma anche l’atto supremo di un amore tanto esclusivo e assoluto da diventare perverso, omicida o forse liberatorio. I libri di mio padre ripercorre, tra tenerezza e strazio, l’eredità di un bibliofilo. Lettore di dattiloscritti e Le età dell’oro dell’editoria italiana raccolgono le riflessioni di chi ha dedicato la vita a una specie particolare di lettura, quella rivolta a testi destinati, nella maggior parte dei casi, a non veder mai la luce, a entrare nel limbo infinito delle opere non pubblicate: perché frutto di un narcisismo sterile, di ambizioni sbagliate, o di un talento non riconosciuto? Memorie di un venditore di libri apre la finestra, quasi sempre lasciata chiusa, su coloro che i libri li vendevano, e ancora li vendono, in un’Italia diversa e lontana, ma non così diversa e non così lontana. Bruciare, infine, è forse l’approdo fatale di chi, come chiunque abbia dedicato la vita a una passione esclusiva, all’improvviso si accorge che è tutto niente?