Via dal mare, di Ben Marcus

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TITOLO: Via dal mare

AUTORE: Ben Marcus Traduzione: Sara Reggiani

EDITORE: Black Coffee PP: 352 PREZZO: 18,00


«I racconti migliori di Via dal mare sono quelli alimentati dalla corrente elettrostatica che scaturisce ogni volta che la trama del quotidiano si intreccia con un materiale alieno e altamente resistente. Via via che procediamo nella lettura, la sensazione è quella di percorrere gradualmente la spaventosa cronologia di un imminente disfacimento sociale e politico d’America»
Washington Post

Dall’autore del controverso e sconvolgente romanzo L’Alfabeto di fuoco, una raccolta di racconti che torna a indagare la vulnerabilità umana. In «Cose belle da raccontare», un insegnate di scrittura creativa intrattiene fantasie di infedeltà su una nave da crociera; in «Guardare gialli con mia madre», un figlio medita sulla mortalità della madre, illudendosi di poterle risparmiare la morte fintanto che lui resterà seduto al suo fianco. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, una sola lunga frase da togliere il fiato, assistiamo alla lenta caduta del protagonista in una spirale di incertezza e follia che la conduce sull’orlo del suicidio. Di racconto in racconto avviene un lento spostamento della narrazione tradizionale verso una sperimentazione che è ormai cifra caratteristica di questo maestro della forma breve. Immersi in contesti quasi ultraterreni, i personaggi ricorrono a strategie di sopravvivenza sempre più estreme per affrontare le paure legate all’età adulta. In questi ritratti di fallibilità umana, spesso sono proprio le affermazioni più assurde e aliene a catturare verità profonde. Surreale, cupo e allo stesso tempo luminoso ed esilarante, Via dal mare è il vertice di espressione di un genio unico nel suo genere.