Ragioni per vivere, Amy Hempel

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TITOLO: Ragioni per vivere

AUTORE: Amy Hempel Traduzione: Silvia Pareschi

EDITORE: Sem PP: 384 PREZZO: 14,00

(Questa recensione è apparsa sul numero 19 del 25 Aprile di Donna Moderna)

di Rossella Milone

Quelli di Amy Hempel sono racconti che si tengono in palmo di mano. Storie che possiamo sgranare con lentezza o voracità, con serenità o infinita compassione; sono storie che possiamo infilarci sempre, ovunque, perché ci sapranno accompagnare in ogni occasioni come la mano di una vecchia, saggia amica. Un’amica che ci dice: va bene così, puoi farcela. Amy Hempel è una narratrice che non da scampo, nel bene e nel male: magistrale nel raccontare le fragilità delle donne e degli uomini – senza  tralasciare il mondo animale - dotata di un’intelligenza acuminata e ironica tale da infondere in ogni personaggio la completezza della tragedia e della commedia umana. Tragedia e commedia sono il centro della vita di tutti, e diventano il centro anche in questi racconti, ripubblicati da Sem e raccolti in un unico volume dal titolo Ragioni per vivere. La traduzione è affidata a Silvia Pareschi, che, con maestria, sa rendere la micidiale geografia che compone lo stile di questa autrice sofisticata: ritmo, precisione e spessore sono doti che la Hempel instilla in ogni parola, regalandoci un libro polifonico che ci dice chi siamo, chi vogliamo essere e come possiamo guarire. I racconti, a volte brevissimi, ricordano i tenohira giapponesi: piccole storie in cui, come in una perfetta parabola zen, è possibile concentrare tutto il portato dell’esperienza umana, nei suoi limiti e, soprattutto, nelle sue immense capacità: Diamo quello che possiamo, il cuore non riesce a spingersi più in là.