Novelle disincantate, di Jacques Bens

Bens_Copertina.jpg

TITOLO: Novelle disincantate

AUTORE: Jacques Bens Traduzione: Sofia Buccaro

EDITORE: Racconti Edizioni PP: 115 PREZZO: 16,00

«Il giorno in cui Guillaume Berlancourt scoprì che poteva, con un solo movimento delle orecchie, far piovere su una porzione ragionevole di terreno circostante,
comprese che la sua vendetta era ormai a portata di mano.»

Jacques Bens, Tempesta su tutti i fronti

Nel 1990 le Novelle disincantate vinsero il premio Goncourt dedicato al racconto salvo poi sparire dalla scena internazionale, mai pubblicate in Italia. Per Jacques Bens – fra i fondatori storici della celebre Oulipo, l’officina di letteratura potenziale di Perec e Queneau – si trattava quasi di un riconoscimento alla carriera, prima di morire a soli settant’anni dieci anni più tardi. Le novelle del resto sembrano il contraltare breve dei più famosi romanzi oulipensi: medesima leggerezza, ironia e vena di romanticismo concentrati in racconto. Eppure per vocazione pseudoscientifica si avvicinano più alle elucubrazioni di Jarry, o alle scienze inesatte dei Figli del limo. Gli inventori del moto perpetuo sono non a caso dei pescivendoli, a usufruire delle macchine del tempo sono musicisti impacciati con le donne, chi sa come far piovere a comando viene lasciato dalla moglie proprio per il meteorologo. È questa la cifra ironica di Bens. Scienziati impacciati, maghi che non chiedono troppo alla vita, maestri che per spiegare come si scrive un racconto finiscono per scriverselo addosso.

Amate Perec e il teatro dell’assurdo? Accomodatevi: Jacques Bens è il folle che fa per voi.

Gaia Manzini, da La Repubblica