Finché morte non sopraggiunga, di Amos Oz

oz.jpg

TITOLO: Finché morte non sopraggiunga

AUTORE: Amos Oz Traduzione: Elena Lowenthal

EDITORE: Feltrinelli PP: 144 PREZZO: 15,00


Un uomo che di fronte al proprio inesorabile declino constata l’amara dissipazione delle occasioni perdute, una banda di sgangherati crociati che non arriveranno mai in Terra Santa: due storie molto lontane fra loro nel tempo e nello spazio, ma che raccontano in fondo la stessa malinconia di vivere, la stessa disperata ricerca di un senso per se stessi e per il mondo.
Con il suo sguardo lucido e profondo, Amos Oz conduce
il lettore in una Tel Aviv e un Israele che non esistono più, in un’Europa arcaica e crudele: al cuore di tutto c’è un’umanità in cui, malgrado la distanza, non si può fare a meno di riconoscersi.

«Due racconti scritti negli anni Settanta. Un urlo cupo e estroso, dalla prosa magistrale, tenuto insieme da morte e paura, un grido che, dalla Tel Aviv moderna alle Crociate del 1100,
cattura il trauma inestinguibile di Israele»
 
 Robinson, La Repubblica

«Conciso, preciso, lineare, lo stile ricorda l’arte di Čechov o di Gogol’. Il fanatismo, l’odio e la morte, i temi fondamentali delle due storie che si rispondono a circa mille anni di distanza, da una parte all’altra del Mediterraneo.» – Claude Kiejman, Le Magazine Littéraire