Gli inconvenienti della vita, Peter Cameron

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TITOLO: Gli inconvenienti della vita

AUTORE: Peter Cameron Traduzione: Giuseppina Oneto

EDITORE: Adelphi PP: 122 PREZZO: 16,00


Queste storie raccontano due diverse e molto singolari forme di inquietudine: il malessere sottile che si allarga come una crepa nella vita in comune di due uomini, e la lunga guerra «misteriosa e mai dichiarata» in cui può trasformarsi un matrimonio di vecchia data. Le due coppie non potrebbero essere più distanti: lo scrittore in crisi creativa che divide un appartamento a Tribeca con un avvocato in carriera, e i due pensionati di una spenta cittadina di provincia, dove gli unici eventi degni di nota sono le periodiche inondazioni del fiume e gli appuntamenti della chiesa metodista. Casi da cui emana la sensazione di «un vivere fasullo, rabberciato, sempre lì lì per implodere o franare»; e infatti, sotto la superficie, questi rapporti vanno in pezzi davanti ai nostri occhi, lasciandoci attoniti e frastornati. Solo Peter Cameron sembra avere ancora il coraggio, e la forza stilistica, di trasformare storie simili in opere di varia lunghezza, fatte di dettagli che riconosciamo, e del vuoto spesso atroce che li separa. Perfette trappole narrative in cui scivolare è facilissimo, e istantaneo rimanere prigionieri. Senza però provare il desiderio di liberarsene.

Perché gli inconvenienti della vita hanno una tale capacità di abbattere o provocare collera? Perché la frustrazione di un incontro con l’orribile impenetrabilità di una confezione plastificata di crostacei è in grado di rovinarci la giornata? Come può una visita alla motorizzazione civile per rinnovare la patente renderci furiosi? Diamo i benefici e le gioie del vivere per scontati, a volte riconoscendoli appena, e tuttavia gli inconvenienti della vita, come certi metalli preziosi e gas nobili, possiedono una densità e un peso ingannevoli, ai quali sembra di non potersi sottrarre, e da cui si resta paralizzati. I protagonisti del mio libro, due persone assai diverse che fanno vite diverse in luoghi diversi del Paese, attraversano entrambi una crisi di fiducia, e hanno perso la capacità di vedere la luce contenuta e riflessa dalle loro vite. Come da una stoffa iridescente inclinata alla luce, ogni lucentezza è scomparsa.

(Peter Cameron, tratto da Vanity Fair )