Racconti neri, di Marco Vichi

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TITOLO: Racconti neri

AUTORE: Marco Vichi

EDITORE: Guanda PP: 304 PREZZO: 12,50


Questa raccolta riunisce i racconti più «neri» di Marco Vichi. Vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di narrare vicende quotidiane e terribili dove all’improvviso un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al colpo di scena finale. Come in Amen, in cui un giovane ricco e nullafacente viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l’amico più caro. O in Mio figlio no, dove un padre, ossessionato dal sospetto che il figlio sia omosessuale, arriva a una decisione crudele. O ancora in Puttana, una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce…

“In tutte le persone c’è una certa dose di aggressività, credo che in fondo sia una cosa naturale, un istinto che negli animali serve a sopravvivere. Ma penso che nel tempo per l’uomo sia diventata un’altra cosa, una tensione interna che nasce anche dalle situazioni più normali, dai rapporti con gli altri, dai desideri frustrati, dalla rivalità con qualcuno. O può nascere da qualche paura, da un modo un po’ malsano di vivere certi sentimenti e da molte altre cose che viviamo un po’ tutti. Quella tensione si deposita via via in fondo all’anima, diciamo così, in quella specie di pozzo profondo dove la ragione non arriva. E in qualche modo deve uscire fuori, deve sfogarsi.”