La guerra dei Murazzi, di Enrico Remmert

3172778.jpg

TITOLO: La guerra dei Murazzi

AUTORE: Enrico Remmert   

EDITORE: Marsilio   PAGINE: 208  PREZZO: 16,50

 

Enrico Remmert è il cantastorie delle vite qualsiasi che si incrociano e si intrecciano in quel luogo dell'anima - pieno di pericoli e possibilità, di scelte e rischi - che è la Notte. A ciascuno dei suoi personaggi è offerta una scelta. Si può essere eroi o vili, si può fuggire o restare, si può combattere o nascondersi. Tutto nella Notte si decide: soprattutto l'amore. E così l'autore raduna, in una Torino più magica che vera o in una Cuba più sognata che reale, una folla di personaggi, ciascuno legato a un destino al quale vuole aderire o dal quale vuole liberarsi. Un buttafuori albanese, una ragazza cubana, un parrucchiere giapponese, un gruppo di hooligan inglesi, due serbi allevatori di cani, e tanti altri: su di loro incombe la Storia con tutto il suo peso inerte e la sua pressione senza volto. Con eleganza, delicatezza e una trepidazione che non diventa mai sentimentalismo, Remmert racconta queste esistenze, minime e trascurabili come la nostra, mostrando il punto in cui, magari per una volta nella vita, diventano incandescenti: e si trasformano, o bruciano.

Hanno detto di "La guerra dei Murazzi":

«Quattro racconti bellissimi, scritti con grande talento e altrettanto grande artigianato, che aprono nel tessuto della realtà varchi verso altre dimensioni.»

Dario Voltolini

«È la cosa migliore che abbia letto negli ultimi anni.»

Ernesto Aloia

«Enrico Remmert al suo meglio: in un libro che è allo stesso tempo lo spaccato di una stagione irripetibile e l'ultimo battito del cuore pulsante di una notte durata vent'anni.»

Giuseppe Culicchia

«Un libro che mi è piaciuto molto e che a ogni pagina regala sensazioni davvero belle.»

Alessandro Barbero

«La guerra dei Murazzi di Remmert è un libro che contiene un dispositivo magico.»

Luca Ragagnin

«Di Remmert stupisce sempre il fatto che sia la scrittura e non la trama a creare ritmo: punteggiatura, misura delle frasi, brevità dei dialoghi; con questi strumenti riesce a creare tensione narrativa anche dove i fatti procedono con calma.»

Alessandro Perissinotto

«La guerra dei Murazzi vibra sulla pagina non solo per l'esattezza dello sguardo e per la pulizia della ricostruzione degli eventi, ma anche per il ritmo della scrittura, per le parole che battono il tempo alle notti torinesi di cui racconta, delle vite che le abitavano, e della corrente del fiume cui la città, in quegli anni, affidava speranze e peccati.»

Fabio Geda