Amapolas. Racconti dal mondo ispanico

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di Marco Ottaiano

 

L’idea dell’antologia che il lettore ha fra le mani nasce nel 2014 assieme agli studenti della III edizione del Corso di traduzione Letteraria per l’editoria, un corso specialistico ormai giunto alla settima edizione e che sancisce la proficua collaborazione fra l’Instituto Cervantes di Napoli e l’università “L’orientale”. Ogni buona idea deve però essere accompagnata dalla voglia di realizzarla e da un lavoro attento e scrupoloso: è questo il caso dei giovani traduttori che hanno preso parte al progetto e che non si sono limitati alla mera traduzione del rispettivo racconto. Il traduttore moderno infatti è in primo luogo un ricercatore, uno scopritore di nuovi talenti, uno scout, come si dice in gergo editoriale. E per realizzare concretamente Amapolas ciascun traduttore ha svolto un efficacissimo lavoro di scouting all’interno del panorama letterario ispanico: gli autori che il lettore troverà in questo libro sono infatti il frutto della ricerca degli studenti del Corso, che una volta che si è stabilito il filo rosso che avrebbe dovuto legare i testi (la rappresentazione letteraria dell’erotismo omosessuale) hanno prima navigato nel mare magnum dell’attuale narrativa di lingua spagnola, orientandosi verso i territori (iberici o ispanoamericani) che ritenevano a loro più congeniali, per poi individuare alcuni scrittori, e quindi alcuni testi, che potessero coniugare, secondo le prospettive più diverse, il tema scelto per l’antologia. A questo è seguito il contatto diretto con ciascuno degli autori coinvolti e, nel caso di molti di essi, un pervicace lavoro di persuasione sulla bontà del progetto antologico e sulla possibilità, per lo stesso scrittore, di avvicinarsi così al pubblico dei lettori italiani.

Per la maggior parte degli scrittori, infatti, nonostante alcuni di essi siano noti se non addirittura famosi nella propria nazione o anche in altri mercati editoriali (penso agli spagnoli Elvira Navarro, Luis Antonio de Villena e Luis García Jambrina, all’honduregno ormai statunitense Roberto Quesada, al peruviano Fernando Iwasaki, al cubano Carlos Pintado e alla portoricana Yolanda Arroy Pizarro), quest’antologia rappresenta un vero e proprio debutto nel circuito librario del nostro Paese, e con esso quindi un modo per iniziare a essere letti e apprezzati dal nostro pubblico. Se alcuni allievi del corso hanno scelto di orientarsi verso questa tipologia di autori, altri hanno invece preferito recuperare scrittori la cui opera narrativa era effettivamente apparsa nel panorama editoriale italiano (è il caso di Rosa Montero, di Luisa Castro, di Pedro Lemebel, per esempio, quest’ultimo poi recentemente scomparso), ma in maniera intermittente e non con la continuità progettuale che tendenzialmente caratterizza il rapporto fra un grande nome letterario e un marchio editoriale. C’è poi in questo volume un nutrito numero di autori che in questi ultimissimi anni, successivi all’inizio dei lavori dell’antologia, hanno confermato il talento che gli studenti avevano saputo scorgere nella loro letteratura e hanno visto via via confermarsi la loro fama nella comunità internazionale degli scrittori ispanici. Mi riferisco a Alonso Sánchez Baute, Óscar Hernández Campano, John Better Armella, Will Rodríguez, David Hernández de la Fuente, Ángel Antonio Ruiz Laboy, Eva Alarte Garví, Van Krausser, Jaime Velasco, Nimphie Knox, scrittori che stanno compiendo un interessante e originale percorso narrativo.

Le diverse provenienze degli autori coinvolti in questo libro permettono di evidenziare un elemento di ulteriore valore: Amapolas vede infatti la partecipazione di scrittori provenienti dalla Spagna, dall’Argentina, dal Messico, dalla Colombia, dal Perù, dal Cile, da Cuba, da Portorico e dall’Honduras, ovvero dalla maggior parte dei paesi in cui si parla e si scrive in lingua spagnola. Tale elemento contribuisce a definire il carattere eterogeneo, e il senso stesso di questo progetto antologico, che include generazioni assai distanti fra loro: fra Rosa Montero e Pedro Lemebel, che nascono agli inizi degli anni Cinquanta, e Nimphie Knox, pseudonimo della scrittrice argentina Sofia Olguín, che è del 1991, ci sono quarant’anni di differenza. È quella nata negli anni Settanta, ad ogni modo, la generazione più rappresentata in questo libro, un libro che muovendosi nella più viva contemporaneità tematizza, attraverso gli strumenti più congeniali a ciascuno degli autori coinvolti, uno degli argomenti centrali dalla letteratura di ogni tempo, l’erotismo. d’accordo con gli studenti si è scelto di prendere in considerazione, all’interno di questo macro tema, la rappresentazione del mondo erotico omosessuale (e diversi fra questi scrittori sono importanti attivisti del movimento gay) affinché, seppure con i limitati strumenti propri della letteratura, questo libro possa contribuire, in Italia, allo scomodo, delicato e spesso trascurato dibattito per i diritti della comunità internazionale LGBT. È interessante notare i diversi approcci che ciascun autore ha nei confronti del tema: il lettore si imbatterà in racconti in cui l’esplicitazione del desiderio e dell’azione omoerotica è manifesta se non addirittura provocatoria e altri nei quali viene rappresentata una omosessualità latente, repressa, soffocata, talvolta anelata ma mai realmente vissuta.

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Titolo: Amapolas. Racconti dal mondo ispanico
Autori: AA.VV.
Editore: Alessandro Polidoro
Pagine: 244    Prezzo: 15€